Capo Verde in lutto nazionale per Corsino Fortes: la moltiplicazione dei pani e delle parole nella sua poesia

As minhas mãos colocaram pedras
nos alicerces do mundo
mereço o meu pedaço de pão.
Le mie mani hanno messo delle pietre
nelle fondamenta del mondo
merito il mio pezzo di pane.
da ‘Confiança’ di Agostinho Neto, 1949

Venerdì, 24 Luglio 2015.

Si è spento Corsino Fortes, giurista e scrittore capoverdiano, nato il 14 Febbraio del 1933 a Mindelo. Egli era recentemente ritornato proprio nella città natale per passare l’ultima parte della sua vita, infelicemente segnata dalla lotta contro un incurabile cancro. Fortes lascia un’esistenza impregnata di attività, sia in campo politico che culturale. Laureato in legge all’Università di Lisbona,è stato il primo ambasciatore di Capo Verde in Portogallo a partire dal 1975 ed ha ricoperto alcuni importanti ruoli in veste di politico e diplomatico; è stato presidente dell’Associazione degli Scrittori Capoverdiani fra il 2003 e 2006, nonché primo Presidente dell’Accademia Capoverdiana di Letteratura ed ex-presidente della fondazione culturale Amilcar Cabral. Proprio recentemente era stato beneficiario dell’importante premio letterario in occasione dell’anniversario dei Quarant’Anni di Indipendenza del suo paese.

Così, Capo Verde perde un altro rappresentante culturale di grande importanza, che ha fortemente contribuito all’affermazione dell’identità dell’individuo delle isole dell’Atlantico, della costruzione dell’indipendenza e della dignità dei popoli oppressi e, nel caso specifico dell’arcipelago, del ribaltamento del ruolo di subordinazione. In effetti, le isole di Capo Verde cominciarono ad essere a popolate appena a partire dal XV secolo, in concomitanza con le scoperte atlantiche e la colonizzazione oltreoceano, diventando subito territorio di transizione e di smistamento di schiavi, a metà strada del percorso dall’Africa alle Americhe. Dunque, prima di allora Capo Verde poteva ben definirsi una sorta di terra di nessuno. Chi è dunque l’individuo capoverdiano, dal momento che la sua evoluzione non è stata del tutto ‘naturale‘?

Corsino Fortes.

Corsino Fortes.

Corsino Fortes si è particolarmente distinto per la sua produzione poetica e, in particolare, per essere stato in grado di tracciare una nuova traiettoria nell’ambito della letteratura capoverdiana, tradizionalmente caratterizzata dall’attenzione per i problemi del quotidiano, quali la siccità, la povertà, la mancanza di risorse, l’emigrazione e quel sentimento di querer bipartido che indica lo struggente conflitto fra l’amore per la propria terra e la voglia di restare, contro la necessità di partire. L’innovazione di Fortes è consistita principalmente nella forte carica di positività che ha accompagnato la lotta tellurica per la conquista della libertà. Il tono poetico di Fortes, se comparato a quello dei colleghi poeti della stessa epoca, risulta più agguerrito e, sotto certi aspetti, meno doloroso o malinconico.

Il linguaggio è parecchio complesso, basato su una serie di simbolismi, fra cui i seguenti:

1. il pane, che  rappresenta l’alimento vitale, il cibo, il sostentamento, la cui reperibilità non è stata e non è sempre facile per i capoverdiani. Esso è simbolo di pulsione vitale, di necessità. Nell’incipit della poesia De pé nu sobre o pão da manhã (A Piedi Nudi sul Pane del Mattino), Fortes abbozza l’essere umano capoverdiano nel suo contesto quotidiano:

Desde a manhã os pés
Estão nus ao redor da ilha,
Nus de árvore nus de tambor
Joelhos de sol E volutas de poeira
Nos tornozelos
Em movimento (…)
Sin dal mattino i piedi
sono nudi in giro per l’isola,
Nudi di albero e nudi di tamburo
Ginocchia di sole E vortici di polvere
alle caviglie
in movimento (…)

2.  il fonema, ovvero l’unità minima astratta del suono all’interno di un sistema fonetico, che ha un valore distintivo ed è in grado di alterare il significato delle parole (ad esempio, detto differisce da tetto per i fonema d e t). Il fonema è indipendente, ovvero è un’unità non subordinata ad altro.

L’ampio uso del simbolismo, delle metafore e l’uso di un linguaggio quasi magico, ha forse reso Corsino Fortes meno popolare e più difficile da leggere fuori dall’arcipelago di Capo Verde.

Nella sua lettura critica di una raccolta di poesie di Fortes, Pão & Fonema del 1974, Fátima Fernandes, lettrice di portoghese presso l’Instituto Camões di Capo Verde, afferma:

«(…) “Pão & Fonema” é ainda o grito de liberdade de ser substância, palavra e voz. Saciada a fome, o povo canta ao ritmo dos tambores, que na sua plenitude remetem para a tradição africana, e para o momento em que se impôs uma nova linguagem de identidade com África, ao ritmo de festa e de alegria de que só a solidariedade entre os povos é testemunha. (…)».

«(…)”Pane e Fonema”  è il grido della libertà di essere sostanza, parola e voce. Una volta saziata la fame, il popolo canta a ritmo dei tamburi , che rimandano ampiamente alla tradizione africana e, in un momento in cui si impone un nuovo linguaggio per l’identità africana, al ritmo della festa e della gioia che solo la solidarietà fra popoli può essere testimone.(…)».

In un’intervista per la pubblicazione del 2001, A Cabeça Calva de Deus (La Testa Calva di Dio), che racchiude le tre raccolte di poesie precedentemente pubblicate, Fortes così spiega l’essenza della sua trilogia poetica:

«Acaba por ser todo o projeto de independência do povo de Cabo Verde, em que Pão & Fonema representa, de facto, os símbolos daquilo que é fome, daquilo que é a realidade de Cabo Verde durante séculos, e, por outro lado, a exigência pela palavra, liberdade e cultura».

«Alla fine, si tratta di un unico progetto di indipendenza del popolo di Capo Verde, di cui ‘Pane e Fonema’ rappresenta i simboli della fame, ovvero di ciò che è stata la realtà di Capo Verde per secoli e, dall’altro lato, l’esigenza della parola, della libertà e della cultura».

Dalla stessa raccolta, segue una parte tratta dalla poesia Não há fonte que não beba da fronte deste homem:

fortes

 

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6 thoughts on “Capo Verde in lutto nazionale per Corsino Fortes: la moltiplicazione dei pani e delle parole nella sua poesia

  1. Un omaggio appassionato e sincero verso una figura culturale, poco conosciuta in Europa, almeno questa è la mia impressione.
    Un post ricco di suggestioni, le poesie di Fortes, e di pensieri sulla sua figura.

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  2. Pingback: ‘Girasole’ una poesia di Corsino Fortes. Distogliere lo sguardo per vedere meglio. | Translature

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