I Sensi della Letteratura: ringraziamento a Mimmo Gerratana

Nonostante non riesca sempre a leggere regolarmente tutti gli articoli, mi ero accorta della mancanza di aggiornamenti sul suo blog, proprio poco prima di ritrovarmi casualmente davanti alla notizia della sua improvvisa morte. Non potevo neppure lontanamente immaginare di ritrovarmi qui a scrivere un post di questo tipo…

I giornali lo ricordano per la sua costante e influente attività giornalistica: è stato redattore del Giornale di Sicilia, ha seguito alcune delle più importanti vicende della storia della sua regione (incluso il Maxiprocesso alla mafia), si è occupato di giudiziaria, cronaca, politica e cultura.

Io invece non lo conoscevo come giornalista, né l’ho mai incontrato in veste formale. Mimmo Gerratana è una di quelle persone con cui ho avuto la fortuna ed il piacere di interagire virtualmente e comunicare (per poco tempo) attraverso WordPress ed il meraviglioso e potente strumento della letteratura. Il suo è un blog particolare, volutamente senza filtri e senza censura, a tratti provocatorio; egli era ben consapevole della difficile digeribilità di alcuni dei contenuti proposti e delle foto al limite fra l’erotismo e la pornografia. Però, vale la pena superare i preconcetti poiché si tratta di un blog ricco di riflessioni sferzanti, osservazioni acute e intelligenti su fatti sociali, spunti e testi letterari.
Mimmo si era presentato a me con estrema umiltà, giornalista per mestiere e scrittore dilettante, scriveva di esser stato un sessantottino, di esser sceso in piazza fin da giovanissimo per manifestare contro i massacri in Vietnam e per piazza Fontana:

[…] mi sono sempre battuto (a maggior ragione quando ho conosciuto mia moglie, io a 19 anni, lei a 18, militate femminista, era il 1976) in primo luogo contro l’ipocrisia, per la libertà di scelta, di pensiero, anche di sbagliare, ma sempre assumendosene la responsabilità […]

Pur non avendo condiviso le stesse esperienze né respirato la stessa aria per una questione anagrafica, mi sono ritrovata nella sua sensibilità, in quel bisogno di libertà, di voglia di abbattere le barriere imposte e di superare quelle vuote convenzioni sociali che non portano a nulla di buono. L’anno scorso Mimmo mi aveva gentilmente invitato a leggere il suo libricino, Pulsioni e Ideologie, e mi ero liberamente sentita di commentarlo a modo mio in un articolo.

Avrei potuto tenere per me questi pensieri, specie dal momento che la persona a cui sono indirizzati non avrà modo di leggerli, ma ho deciso di imprimerli qui su Translature, perché mi sembra giusto così, e perché anche la condivisione è uno degli infiniti sensi della letteratura.
Ringrazio di cuore Mimmo per essere passato da qui, per la considerazione, per aver condiviso la sua voce (mai udita), per avermi consigliato la lettura delle opere di Julio Cortázar, Mayra Montero, per avermi segnalato l’esistenza di un sindacato per i traduttori editoriali in Italia (Strade, di cui sua figlia è co-fondatrice), per avermi suggerito la visione del film O Signo da Cidade e per gli altri preziosi spunti letterari che conserverò con cura.

Che cosa sono io oggi, si chiese. Partì dal passato: comunista per tanti anni, o meglio
leninista; poi piuttosto su posizioni spartachiste, non prive comunque di influenze
anarchiche; dopo ancora ripensamenti su ripensamenti a proposito di idee, ideologie,
sistemi di vita e d’azione, principi di libertà, di etica, di moralità e tanto altro, ma in
sostanza senza mai rinnegare quelle antiche radici volte alla ricerca di un mondo
nuovo, di un mondo diverso. Perché mentre si proclamava la morte delle ideologie,
tutte, se ne imponeva una sola: la speculazione, la strumentalizzazione, il profitto;
l’interesse al posto delle passioni. Aveva letto da qualche parte di “parola ridotta a
stimolo acustico”, ricordava. Su un libro che risaliva agli anni Sessanta del ‘900, più
o meno. Se era proprio così, pensò, allora il mondo non doveva essersi granché
evoluto, anche quando credeva che stesse accadendo. Meno che mai era diventato
diverso, anzi: a parte le classi sociali sostituite da un’unica marmellata che al più
poneva la distinzione soltanto fra chi poteva “consumare” e chi no, con l’avvento di
internet e dei social network tale situazione semmai si era meglio radicata e diffusa.
Chiacchiere vuote e servilismo verso pretesi individui-guida, capi, capetti, leader,
personaggi visibili, prevalenti e/o prevaricanti: era diventato persino peggio di
prima, meditò. E allora chi sono io, nel mondo di oggi? Ecco qual era la domanda
esatta da porsi. La risposta più semplice, pensò, sarebbe stata: io sono io. Ma sapeva
che non poteva bastare: ne percepiva così tanti, di io dentro di sé, che ne aveva perso
il conto. Io è un altro, ricordò che aveva sentenziato Lacan: però anche questa
definizione appariva di gran lunga superata, ai suoi occhi. Allora, forse: io non sono
io. Già un po’ meglio, considerò. Ma ancora non bastava. Non bastava, non bastava
per niente. Avrebbe dovuto spingersi molto oltre, lo sapeva. Ma dove… Sapeva pure,
d’altronde, che cercare di definirsi era un’evidente manifestazione di burocrazia del
pensiero. E smise di pensare, almeno quel giorno.

Da Pulsioni e Ideologie.

Gli E-book di Mimmo Gerratana, scaricabili gratuitamente.

Letture:

I Morti e i valori dell’Occidente

Reich padre e figlio, sogno, utopia, contraddizioni, repressioni

Articoli su Tumblr

RICOH IMAGING

Foto amatoriale di Mimmo Gerratana, bonariamente rubata dal suo blog senza il suo consenso.

Advertisements

3 thoughts on “I Sensi della Letteratura: ringraziamento a Mimmo Gerratana

  1. La notizia mi colpisce. La notizia della sua morte mi era sfuggita. Leggevo con regolarità il suo blog su WP.
    Non sempre ho commentato ma diverse volte sì, specialmente su alcuni post che mi erano vicini. Fotografo dilletante ma non troppo, perché le sue immagini erano sempre significative. Sono veramente addolorato non poter più leggere qualcosa di suo. Ero a conoscenza che i sui testi erano liberamente scaricabili come ho fatto in passato.

    Liked by 1 person

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s