Articolo rubato da Circolo16 #L’isola Plurale di Gesualdo Bufalino

Ripropongo un articolo rubato da Circolo16, poiché ho trovato molto interessante il testo e le varie “sfumature siciliane” evidenziate. Non ho potuto fare a meno di pensare al legame con le terre in cui viviamo e che attraversiamo, quelle in cui viaggiamo e transitiamo; terre ibride, incroci di culture, luoghi di incontri e scontri, domini e oppressioni. Ho pensato al legame fra le suddette terre e l’identità, alla continuità e discontinuità di queste.
Ho pensato a come ci si potrebbe sentire se non ci fosse una terra nella sfera di esistenza, nessuna patria e nessun posto in cui qualcuno o qualcosa ci possa accogliere.

Circolo16

Eccomi ritornato al Circolo16 e alla routine della vita.
Sono state due settimane molto lunghe e brevi allo stesso tempo, e il viaggio che doveva essere una vacanza riposante, dedicata alla famiglia e al relax, spiaggia e ombrellone, si è trasformata in qualcos’altro. Durante la mia vita ho girato la Sicilia in lungo e il largo, conosco ormai tutte le strade che ci sono da conoscere, persino le più infide e nascoste. Non so cosa sia accaduto o come, a trentadue anni non mi aspettavo potesse succedere ancora di meravigliarmi, per lo più non a casa mia. Pensavo di leggere molto di più, e scrivere persino, ma con un bimbo piccolo e vivace appresso la faccenda si è fatta complicata, e non ho scritto (se non questo e questo) né letto. Questa vacanza quindi, che doveva essere rigenerante, non so come, si è trasformata in un viaggio interiore quasi…

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One thought on “Articolo rubato da Circolo16 #L’isola Plurale di Gesualdo Bufalino

  1. Un bel testo… che permette un’introspezione.
    In fondo, tutti noi scaturaimo dalla stessa sorgente… difficile sposare il concetto, lo ammetto. Le tue Sicilie, quelle Sardegne, quei mondi naufargati in mari di quiete, sempre saranno Terre d’origine e luoghi benedetti.
    Mi sono sempre definita “una cittadina del mondo” perché un giorno, assalita da un dubbio atroce, lasciando alle spalle la res cogitans ed extensa cartesiana… mi sono accorta che solo “abito” in prestito un corpo fallace ed effimero. In fondo la mia Mente/anima non ha passaporto… Serenità :-)claudine

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