Lettori in terra straniera: Praga- I percorso

Premessa
Pensavo ai lettori che viaggiano in terre linguisticamente straniere, ovvero di cui non ne conoscono la lingua ufficiale.
Per i viaggiatori qualunque non sussistono problemi rilevanti, infatti essi tendono ad adattarsi abbastanza facilmente, magari facendo sfoggio di una variante delle lingue internazionali per comunicare con la gente. I viaggiatori possono sopravvivere in qualsiasi parte del mondo… o quasi, almeno in quelle non particolarmente ostili.
Diversamente, per i lettori-viaggiatori la questione è leggermente più delicata. Questi ultimi si accorgono immediatamente di non capire le scritte attorno a loro, e questo causa loro un certo disagio: le insegne, i cartelli pubblicitari, i titoli dei giornali che si trovano per disseminati per le strade, le indicazioni stradali. L’impatto con tale differenza linguistica è più violento per i viaggiatori-lettori rispetto ai viaggiatori non-lettori, per i quali tale percezione potrebbe avvenire (tendenzialmente) con un lieve ritardo, sia pur minimo.
Inoltre, come potrebbero dei lettori-viaggiatori accettare di entrare in una libreria con nessun libro comprensibile, o magari con pochi volumi leggibili? Se poi i lettori in  questione dovessero essere particolarmente ossessionati dalla questione linguistica, il tutto diventerebbe persino più difficile…

Mi sono ritrovata per le strade di Praga a causa di una trasferta lavorativa prolungata e, approfittando delle circostanze e di un paio di fine settimana liberi, ho voluto disegnare un piccolo itinerario letterario fatto su misura per un ipotetico viaggiatore-lettore (uso il maschile per pura semplicità e per usare i verbi al singolare).
In verità, non avendo viaggiato per puro svago, la prima settimana del mio soggiorno nella città è passata abbastanza in fretta, quasi inosservata, scandita dai soliti ritmi lavorativi; poi ho cominciato ad essere intrappolata dal suo incantesimo. Mi sono ritrovata a volerla fotografare in ogni suo angolo nelle diverse ore della giornata, non perché io avessi con me una fotocamera particolarmente professionale, ma per vedere che colore avessero i riflessi sul fiume, per immortalare i chiaro-scuri dei rilievi e delle statue in ogni angolo del centro cittadino, per misurare la lunghezza delle ombre delle statue sul ponte Carlo.  Ho cominciato a svegliarmi non molto dopo l’alba per poter rubare degli scatti sulle strade ancora mezze deserte, prima che si affollassero. A dire il vero, spesso ho dimenticato di scattare foto ed ho preferito godermi il piacere della vista della città dal vivo.
Quella che segue è una mappa personalizzata di Praga che ho deciso di tenermi come ricordo e che su questo spazio potrà essere ben conservata. Tutte le librerie menzionate hanno una vasta scelta di libri in ceco, però l’ipotetico viaggiatore-lettore protagonista di questo tour letterario non conosce questa lingua. Le lettere fra parentesi indicheranno i punti sulla mappa inclusa in fondo alla pagina.

1. Comincia il viaggio. Se il lettore-viaggiatore dovesse arrivare direttamente alla stazione di Praga, si ritroverà a fare una tappa obbligatoria nella libreria Palladium con l’insegna color arancio fluo. Oltre alle solite guide turistiche che si trovano quasi ovunque, volendo leggere altro potrebbe trovare qualche suggerimento on una piccola selezione di romanzi in lingua inglese, russa e tedesca. La discreta scelta di libri di Franz Kafka ricorda che questa è la città in cui egli è nato. Tutto sommato, si ha l’impressione che qui l’italiano non sia di casa.

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2. Passando per la Sinagoga del Giubileo (B), i cui colori contrastano col grigiore di queste strade, ci si avvicina al centro della città nuova (Nové Město) dove tutto diventa più luminoso. La libreria Kanzelsberger (C) ha nel suo piano interrato uno spazio abbastanza ampio dedicato alla letteratura in lingua straniera. La sezione italiana vanta qualche guida letteraria e alcuni libri di leggende locali, nonché un paio di copie in bella vista de Il Cimitero di Praga di Umberto Eco.

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3. Proseguendo sulla stessa strada si trova l’insegna blu della Knihkupectví Academia (C) che sembra proprio una di quelle librerie fatte per bene, con un’elegante ringhiera in ferro battuto per raggiungere il piano superiore, con cumuli di libri sparsi e sezioni dedicate ad argomenti specializzati. Tuttavia, con appena pochi scaffali dedicati alle altre lingue, tutte raggruppate insieme, è facile che il lettore-viaggiatore straniero se ne esca a mani vuote.

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4. Poco più avanti si trova un negozio dall’aspetto quasi “turistico”, Dobrovsky, con all’entrata una vasta selezione di libri in evidenzia che parlano di Praga, delle leggende locali e della cucina ceca, qualora si avesse voglia di portarsi dietro un po’ di sapore del posto. I viaggiatori  vegetariani, vegani o coloro che non mangiano carne per scelta o preferenza forse eviteranno la maggior parte dei consigli culinari dei locali, nello stesso modo in cui opteranno per non consumare i pasti nei posti con l’insegna “Czech food”, semplicemente perché rischierebbero di non trovare un’ampia scelta che soddisfi i propri gusti. Tuttavia, sarebbe bene tenersi i pregiudizi gastronomici da parte e dare un’occhiata ai menu, poiché ci si potrebbe ritrovare a gustare dei piatti colmi di verdure grigliate per un prezzo più che decente e qualche pizzaiolo del posto potrebbe persino decidere autonomamente di non mettere alcun tipo di formaggio sulla versione locale della pizza.

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5. Proseguendo verso ovest, fermandosi di tanto in tanto a guardare i numerosi negozi dei cristalli di Boemia e di souvenirs, si passa davanti alla bellissima vetrina di un negozio di libri d’antiquariato chiamato Knihkupectví Antikvariát (F), in cui il lettore-viaggiatore vorrebbe acquistare qualcosa solo per la bellezza delle edizioni, benché non potrebbe leggere il contenuto. Tuttavia, ci passa accanto per proseguire e allontanarsi da queste strade moderne che sembrano ricordare tante altre città. La tappa di dovere a questo punto è Globe (G), uno spazioso caffè letterario. Il negozietto fa da preambolo alla caffetteria con parecchi tavoli disponibili e vi si trovano tutti libri in inglese, fra cui una piccola sezione di letteratura ceca rigorosamente tradotta: non c’è dubbio, qui si parla una sola lingua e non occorre neppure sforzarsi per usare il saluto locale. Sembra davvero un luogo di incontro per lettori stranieri, sia per coloro che sono di passaggio sia per coloro che hanno deciso di trasferirsi nella capitale (e di questi ultimi ce ne sono sempre di più…), tanto che si organizzano incontri per scambi linguistico-culturali e gruppi di lettura. Qualche locale mi ha detto che lo spazio ormai non è più sufficiente e bisognerà presto organizzare gli eventi altrove.

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6. Non senza aver fatto un giretto sull’isolotto Slovanský Ostrov (H), il lettore viaggiatore decide che è il momento di risalire verso nord, attraversare il ponte Carlo con le sue incantevoli sculture, sempre gremito di turisti con fotocamere e cellulari (si ritroverà certamente nelle fotografie di qualche sconosciuto, pensa), e poi raggiunge l’altra parte della città, Malá Strana. Qui non può fare a meno di fermarsi al museo dedicato al celebre scrittore, Franz Kafka, e scatta una foto ai due uomini che urinano sulla sagoma della Repubblica Ceca e ruotando leggermente il bacino ad intervalli regolari (scultura di David Cerný). Ne approfitta per farsi un giro nel bellissimo parco verde poco distante e raggiungere la torre Petřín che sembra più alta se guardata in lontananza. Ne approfitta anche per far un salto presso il Museo delle Miniature (J), per ritrovarsi a bocca aperta a guardare dei cammelli nella cruna di un ago.

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 Mappa n. 1:

A questo punto, il lettore-viaggiatore decide di fermarsi per rifocillarsi prima di rimettersi in movimento per il secondo percorso; camminare stimola l’appetito, leggere pure.

Link:

La seconda parte.

Note musicali di Praga, per chi segue la musica.

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6 thoughts on “Lettori in terra straniera: Praga- I percorso

  1. Pingback: Lettori in terra straniera: Praga – II percorso | Translature

  2. Interessante questo percorso che ci proponi e ci doni
    non so se mi sono persa io qualcosa, ma mi viene da chiederti: l’idea di una tale mappatura, diciamo così, ti nasce in connessione con un progetto anche oltre il sito/blog?
    Buon sabato sera e grazie per le belle riflessioni e realtà tra cui ci porti con i tuoi articoli

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    • Ti ringrazio! No, tutto rimane su questo personalissimo blog, ci tenevo davvero tanto a mettere insieme questo percorso, per un ricordo personale. Avrai forse collegato questo percorso a qualche progetto dal momento che ho parlato viaggio di “lavoro”, ma il lavoro che faccio per vivere e’ molto piu’ noioso e non ha nulla a che fare con la letteratura :)! Buon sabato sera a te e grazie per passare di qui!!

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      • avevo pensato a una progettualità oltre il blog per una mappatura così perché l’ho trovata utile, accurata, interessante come prospettiva, basata su un percorso personale, ma non esclusivamente personale
        Ah, si, le stramberie della vita (aggiungerei “in Italia”…) per me saresti perfetta per un mestiere in ambito letterario…
        Grazie ancora a te!!
        alla prossima!

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  3. Che bello! Sono stata a Praga due anni fa e avevo notato soltanto (anche se non ho ancora letto la seconda parte del post, quindi è riferito solo a questo) la Knihkupectví Academia. In realtà io mi porto sempre dietro un congruo quantitativo di libri, e siccome mi piace molto leggere in inglese di solito trovo sempre delle sezioni delle librerie che mi possono interessare :)!

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