Crepe di Pelle di Ashraf Fayad, poeta in prigione

nanita

ashraf-fayadh

Il mio paese è passato di qua
calzando la scarpa della libertà…
poi se n’è andato, lasciando la scarpa alle sue spalle,
correva con un ritmo travagliato … come il ritmo del mio cuore,
il mio cuore che correva verso un’altra direzione … senza una giustificazione convincente.
La scarpa della libertà era consumata, vecchia e finta
come il resto dei valori umani in tutte le loro dimensioni.
Tutto mi ha abbandonato e se n’è andato … inclusa te.
La scarpa è un’invenzione sconcertante
dimostra la nostra ineleggibilità a vivere su questo pianeta,
dimostra la nostra appartenenza ad un altro luogo in cui non abbiamo bisogno di camminare molto,
o che il suo pavimento è arredato con ceramica economica … scivolosa!
Il problema non sta nello scivolare … tanto quanto nell’acqua,
nel calore … nel vetro rotto … nelle spine … nei rami secchi e nelle rocce appuntite.
La scarpa non…

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