SOUMAILA SACKO: STORIA DI UNA VITA DI PACCHIA

Kasava call

Ora che muoio, il mio volto diventa quello di tutti.

Ora che muoio, divento prima ladro, poi vittima di odio, poi di nuovo ladro, uomo negro senza fortuna, uomo negro senza appello.

Ma alla fine di questa triste, triste giostra, ciò che mi assolve da tutti i miei peccati è quel permesso di soggiorno rinnovato che non permetterà che io venga seppellito col nome di Clandestino.

Sento già le loro voci nella mia testa, voci di giornalisti, voci di uomini di legge, che sanno di politica e che vestono di nero inamidato.

Sono arroganti.

La loro pelle è bianca e pura, sembra non avere segreti ma mente! Solo perchè sembra pulita non vuol dire che non sia sporca, che non abbia qualche segreto.

Non fidatevi delle apparenze, né di ciò che dicono. Io non mi fidavo allora e non mi fido oggi che li vedo maneggiare con incuria e violenza…

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