Book Tag e Compleanni

29 Novembre 2019.

I Book Tag sono una tipologia di post che fa raramente comparsa sulle le pagine virtuali di questo blog. Evidentemente preferisco leggerli piuttosto che scriverli, perché offrono spunti interessanti seppure attraverso la positiva leggerezza che li contraddistingue.

Ho “rubato” questa specie di gioco letterario dal blog di Gian Paolo, che a sua volta lo ha estrapolato da MilioniDiParticelle , e che qui ripropongo a modo mio, anche per alleggerire un po’ i contenuti in occasione del compleanno di Translature sulla piattaforma di WordPress: nove anni, fra alti e bassi, ispirazioni ed abbandoni, errori e correzioni. Ma ricordo perfettamente il giorno in cui decisi di creare un account e pubblicare il primo articolo, non senza poche esitazioni.

In realtà, il tag in questione ha avuto un’utile funzione, pensare alle risposte e scriverle – o almeno abbozzarle- mi ha aiutato ad ingannare un po’ il tempo durante una lunga notte in aeroporto, una delle tante, in attesa del primo mezzo pubblico disponibile che mi avrebbe portato a destinazione.

***

Quale libro è rimasto nella tua libreria per più tempo?

Ahimè, Ulysses di James Joyce, ed è ancora lì che mi lancia dei messaggi inquisitori. Forse provo un certo imbarazzo, lo percepisco come un personale fallimento letterario, ma sono quasi certa che qualcuno mi capirà. Ho fatto vari tentativi, ma finisco con l’arrivare costantemente ad un punto, variabile, oltre il quale non riesco a procedere. Spero di riuscire a rompere questa barriera… un giorno… chissà.

Qual è la tua lettura in corso, l’ultima lettura che hai affrontato e quella che affronterai dopo?

Lettura in corso: Luuanda di Luandino Vieira e Lettere dal Sahara di Alberto Moravia, è ormai raro che io legga un unico libro alla volta.
L’ultima lettura completata: We, the Survivor di Aw Tash.
La prossima lettura: The Death of Murat Idrissi di Tommy Wieringa.

Nota di revisione: Nel frattempo la lettura di La Morte di Murat Idrissi è stata conclusa in un paio di giorni, ma lascio le mie considerazioni ad un eventuale prossimo articolo.

Qual è il libro che tutti hanno amato e tu invece hai odiato?

Seta di Alessandro Baricco, anche se, a dire il vero, non so se tutti l’abbiano amato. Ad ogni modo, è stato uno dei pochissimi libri che ho dato via senza poi pentirmene. Sono quasi certa che qualcuno ne abbia fatto un uso migliore del mio.

Quale libro ti ripeti sempre che leggerai ma probabilmente non lo farai mai?

Eliminerei la seconda parte della domanda, in fin dei conti non sussiste alcun motivo per dover essere così drastici. Tuttavia, è vero, ci sono libri e autori che, anche se non per qualcosa di negativo, finiscono col rimanere costantemente indietro. È una questione di priorità, di organizzazione mentale, di inevitabili preferenze e/o necessità.

Fra gli autori di questa categoria menziono i seguenti: Zadie Smith, Mario Benedetti, Stefan Zweig.

Invece, mi vengono in mente i seguenti titoli: Shining, Leggere Lolita a Teheran, Half of a Yellow Sun (o Metà Sole Giallo, che tra l’altro possiedo già in versione digitale da un po’ di tempo, dunque aspetta solo di essere scelto).

Quale libro stai conservando per la pensione?

Credo i tempi siano davvero prematuri per cominciare a progettare le letture della pensione.

L’ultima pagina: la leggi subito o la leggi solo alla fine?

Le dò sempre una sbirciata, per abitudine e per impulso, leggo un paio di parole a caso prima di cominciare il libro o quando sono appena alle primissime pagine. Però riesco sempre a frenare in tempo, perché non ho intenzione di rovinarmi la lettura con inutili anticipazioni.

Prefazione, postfazione, riconoscimenti: un inutile spreco di carta o un’aggiunta interessante?

Dipende. Se sono ben scritti, se includono una buona prospettiva critica e se contengono informazioni necessarie alla comprensione del testo, ritengo siano decisamente un valore aggiunto all’opera e donano pregiatezza al volume.

Con quale personaggio dei libri scambieresti la tua vita?

Non ne ho idea.

Qual è il libro che ti ricorda un momento specifico della tua vita (Un posto, un momento, una persona)?

Ce ne sono tanti, ogni libro ha una storia che si lega alla mia. Il primo che mi viene in mente è Dolores Claiborne di Stephen King, perché mi riporta quasi ad un’altra vita che però è sempre la mia. Mi riporta alle calde estati pugliesi, al mare; mi riporta appena all’inizio dell’adolescenza, ad una giovanissima me che doveva fare i conti con la timidezza e con le nuove circostanze, ma che si immergeva con ardore fra le pagine dei libri, trovando negli scrittori dei veri e propri maestri ed educatori.

Nomina un libro che hai avuto in un modo particolare.

Anche io, come Gian Paolo, sono stata una lettrice beta reader di Piccoli Passi nella Taiga di Claudine Giovannoni. Ma certamente alcuni libri di Claudine rientrano in questa categoria, gelosamente custoditi, perché sono la prova visibile di come un blog possa far nascere legami reali.

Hai mai regalato un libro a una persona speciale per un motivo speciale?

Mi piace regalare più libri di quanto non lo faccia effettivamente, ma preferisco assicurarmi che il destinatario sia un lettore, che possa apprezzare e gradire davvero il dono.

Il Fischiatore di Ondjaki l’ho regalato alla mia compagna siciliana di letture e avventure letterarie, che ha condiviso con me la parte più bella della mia vita irlandese.

Quale libro è stato con te in più posti?

Senza dubbio i centinaia di titoli presenti sul mio dispositivo di lettura elettronico, che mi hanno accompagnato ovunque, percorrendo parecchi chilometri e persino attraversando l’oceano Atlantico. Certo, il cartaceo rimane il sovrano assoluto del regno dei libri, ma credo che il digitale abbia comunque tanto potenziale e che riesca a dare una grande mano a noi lettori in parecchie circostanze.

Letture obbligatorie: quale libro hai odiato al liceo che, riletto qualche anno dopo, non era così male?

Un classico della letteratura italiana, I Malavoglia, letto a malavoglia sui banchi di scuola, ma che ho apprezzato solo parecchi anni dopo. Un classico, di una corposità e si una struttura solide.

Libri usati o nuovi?

Entrambi.

Hai mai letto un libro di Dan Brown?

No, non è nella mia lista.

Hai mai visto un film che ti è piaciuto più del libro?

Credo proprio di no, ma ci sono film che hanno colto particolarmente bene il senso del libro e che ho visto con piacere molteplici volte.

Ecco alcuni esempi che mi vengono in mente in questo momento: Il testamento del Signor Nepomuceno da Silva Araujo, Gabriela Garofano e Cannella, La Tempesta del Secolo, It (il più recente) e Doctor Sleep.

Non pretendo che il film e il libro debbano presentarsi come la rispettiva copia dell’altro, trattandosi di due linguaggi molto diversi. L’uno non può essere altro che la trasposizione semiotica dell’altro, modellata e rappresentata secondo il gusto, la strategia e la tecnica dell’autore.

Hai mai letto un libro che ti abbia fatto venire fame?

Come non pensare al famosissimo timballo di maccheroni in crosta de Il Gattopardo?

Qual è la persona di cui segui sempre i consigli nell’ambito delle letture?

I consigli migliori mi arrivano principalmente dagli scrittori che apprezzo e di cui  “seguo” aggiornamenti e i loro profili sui social media, è evidente che i nostri gusti in ambito letterario finiscano col risultare molto affini. Non cito gli artisti da cui ho preso i consigli più interessanti, ma piuttosto menziono le scoperte che mi essi hanno portato: Manoel de Barros, Marcelino Freire, Afonso Cruz, Alberto Moravia, Conceição Evaristo.

Qual è il libro totalmente fuori dalla tua comfort zone che invece hai finito per amare?

In passato avevo relegato Bukowski – sì, in grande Bukowski- ad un angolo marginale delle mie letture. Tuttavia, Pulp ha portato a galla una meravigliosa scrittura piacevolmente sporca, sofferta ed affilata, che ho poi ritrovato nelle poesie dell’autore.

 

9 year WP

One thought on “Book Tag e Compleanni

  1. Grazie per aver rubato quel post che ho scritto con piacere. Noto che Ulysses rimane intonso o quasi. Ogni tanto ci prova ma arriva alla pagina 10 getto la spugna.
    Letto con curiosità e ho apprezzato molto le tue risposte. Sono in linea con pensiero che mi sono fatto di te.
    Un abbraccio

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