Parigi, Cortázar, l’odore di guerra

Un bellissimo articolo per riflettere sull’ennesimo Errore/Orrore dell’Uomo. Non è mai abbastanza.

I sensi della letteratura

“L’odore di guerra era insopportabile”, dice nel brano seguente il protagonista di uno dei magnifici racconti del grande scrittore argentino Julio Cortázar (1914-84). Il sogno di un uomo braccato da una schiera di individui armati che lo inseguono per catturarlo in un arcaico rituale di sangue. Simile all’incubo degli esseri di oggi dopo la strage di Parigi (dove l’autore peraltro visse a lungo), dopo gli innumerevoli massacri più o meno in tutte le parti del mondo. L’odore di guerra (del terrorismo di ogni genere) ormai ci perseguita tutti, europei e non, benestanti e miserabili, profughi non solo dal proprio Paese, dalla propria casa, ma anche (seppure in pochi casi) dalla propria civiltà che puzza di morte, di cadaveri, di corpi dilaniati, di sangue rappreso. Chi crede nel dialogo, nell’ascolto, nella convivenza, anche e soprattutto nella cultura (vera), si ritrova ridotto al silenzio (oramai comandano le armi, gli esplosivi, gli stati…

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4 thoughts on “Parigi, Cortázar, l’odore di guerra

  1. Non ho timore… non ho paura… non tremo! Vogliono intimidirci ma sarò più forte… molti non hanno realizzato che proprio a Parigi il 30.11.2015 ci sarà il vertice mondiale “Tous ensable pour le climat” – “United for climate action”. (21ma. conferenza delle Nazioni Unite per il Cambiamento Climatico)…
    Mi sembra scontato che si cerchi di boicottare ogni azione atta a salvare il Pianeta Terra!
    Chi c’è dietro? ISIS? O forse anche qualcun altro che sopra i piccoli gruppi ideologici muove i fili?
    Non dobbiamo lasciarci intimidire!
    Sereno fine settimana :-)c

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  2. Grazie Claudine, il tuo commento è un incoraggiamento! Grazie per aver aggiunto informazioni. Infatti, l’azione al favore del pianeta andrebbe contro troppi interessi.
    Personalmente, credo sia molto improbabile che ci sia solo l’Isis in campo.
    Fra le primissime cose che ho letto ieri sera c’era il seguente dettaglio (in evidenza): “…gridavano Allah è Grande!”, un buon punto per impugnare (come sempre) il nome del Supremo e alimentare l’anti-islamismo. Contro il Pianeta, contro l’Umanità.

    Buon fine settimana anche a te!

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